
Menzionate il temine anidride carbonica (CO2) e la maggior parte della gente penserà alle bollicine e all’effervescenza delle bevande gassate e della birra.
L’anidride carbonica è asettica e batteriostatica, di conseguenza inibisce la formazione di batteri e germi. Per questa ragione da molti anni viene usata l’anidride carbonica per la carbonatazione delle bevande.
Nella birra, la formazione delle bollicine per effetto dell’anidride carbonica oltre a fornire l’effervescenza, crea un colletto di schiuma privo di ossigeno.
La formazione di questa schiuma con anidride carbonica protegge la birra dall’influenza negativa dell’ossigeno sul gusto.
L’uso dell’anidride carbonica previene il contatto indesiderato tra l’ossigeno e la birra o altre bevande durante l’imbottigliamento.
E’ anche utilizzata per preservare la qualità dei prodotti:
- Eliminando l’aria dai serbatoi di stoccaggio
- Pressurizzando i serbatoi o i fusti
- Svuotando per pressione i serbatoi
- Neutralizzando le acque di lavaggio delle bottiglie
I vantaggi offerti dall’anidride carbonica non si limitano solo all’industria della birra e delle bevande gassate ma si estendono anche all’industria vinicola e dei succhi di frutta.


